La cattedrale di San Giorgio Martire è il principale luogo di culto cattolico di Ferrara.
Sorge al centro della città, di fronte al Palazzo Comunale, a fianco dell'antica piazza delle Erbe (poi piazza Trento e Trieste), non lontano dal Castello Estense. È collegata al palazzo arcivescovile attraverso una volta coperta.
La cattedrale oggi non è più chiesa parrocchiale ma è sede di tutte le celebrazioni più importanti della diocesi: ordinazioni, pontificali, funerali solenni.

La cattedrale fu costruita a partire dal XII secolo, con il contributo di Guglielmo II Adelardi, e del principe Federico Giocoli, che con le sue ingenti sostanze nel 1135 finanziò l'edificazione su concessione dell'antipapa Anacleto II ottenuta nel 1132, quando la città si stava allargando sulla riva sinistra del Po e di conseguenza il centro della città si spostava verso nord. La precedente cattedrale era la chiesa di San Giorgio, ancora oggi chiesa parrocchiale, che sorge sulla riva destra del Po di Volano, al di fuori della cinta muraria, là dove fu il primo nucleo di Ferrara. La cattedrale fu consacrata nel 1135 e dedicata a san Giorgio, come si legge nell'iscrizione in volgare, nell'atrio della chiesa. Lo stile romanico del progetto iniziale è testimoniato dalla facciata. Tra il 1451 e il 1493, venne eretto il campanile su progetto di Leon Battista Alberti; tuttavia non venne mai terminato e tutt'oggi è privo della prevista copertura a cuspide. Nello stesso periodo, è stata realizzata l'abside su progetto del ferrarese Biagio Rossetti.


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